Il rifugio di artemide
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IL RIFUGIO DI ARTEMIDE di Cinzia Scarpini
P. Iva 01198510081

Reg. Massabò 17, strada per Suseneo S.Martino
Km 0,700
18032 Perinaldo (IM)

Tel: + 39 0184 672131 Fax: + 39 0184 672131 Cell: +39 335 6951203
e-mail: artemide.c@libero.it

Riferimenti per navigatore satellitare:
Long: 7.67088
Lat: 43.8525

Ristorante con prenotazione obbligatoria

 

 

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il ristorante

La Sala Artemide

Quando ero traduttrice giurata per i tribunali tedeschi mai più avrei immaginato che la mia ricerca di pace, serenità e di bellezza mi avrebbe condotta ad un corso di cucina, ad un altro di HACCP, a stages in ristoranti della zona e ad un’ustione al dito per una grigliata afferrata avventatamente per meglio poter gestire la realtà RISTORANTE che bene o male al momento di ristrutturare i locali rurali mi è stata imposta d’ufficio: nella Sala Artemide avrei desiderato svolgere corsi di yoga, stage di biodanza, di PNL (programmazione neuro-linguistica) o corsi full immersion di lingua e traduzione , e…una volta ancora il destino mi ha imposto la “soluzione camaleonte” Così i tavoli di cristallo e le sedie in ferro forgiato si lasciano quando necessita riporre per far spazio ad un vernissage, ad una presentazione di libri, ad un concerto…

Il Ristorante è veramente…splendido, con la sua piscina virtuale e le tre scritte impresse nella pietra “IL RIFUGIO DI ARTEMIDE”, che dà il benvenuto agli ospiti e “PER ASPERA AD ASTRA” che è un po’ il motto di famiglia, poiché raggiungere questo traguardo è stato un viaggio fantastico ma durissimo, soprattutto per una donna, single, sottoposta agli sguardi ostili, gelosi, diffidenti e spesso indiscreti di chi ha l’erba forse appena meno verde. La terza importante scritta gli ospiti la trovano raggiungendo lo splendido terrazzo a ponente, da cui si gode una splendida vista su Perinaldo, nella sua splendida skyline solare o notturna. Quest’ultima scritta è in spagnolo antico e recita: “SI ME FALTA L’AMOR NADA SOY” (“Se mi manca l’amore non sono nulla”), trovata da un amico, l’architetto tedesco Peter Westrup lungo il cammino di Santiago de Compostela. Mi è garbata come l’ho udita pensando che son stati dei pellegrini cattolici, intorno al Cinquecento a tracciarla proprio lungo un percorso di purificazione, in un paese per giunta chiamato “Cattolicissimo”. Sin da quando ero guida turistica ad Heidelberg sognavo di scrivere nella mia casa quello che avevo visto scritto sulla facciata dell’Hotel zum Ritter, esemplare di splendido rinascimento tedesco “SOLI DEO GLORIA” o magari quello che è il motto dei Principi Grimaldi, nel vicino Principato di Monaco “DEO JUVANTE”. Io che sono superficiale e volubile ne ho volute tre!

IL RISTORANTE è stato realizzato in tempo record da un bravo (in quasi tutti i sensi) e carissimo (solo in un senso) impresario: certo Antonio Bonsignore, detto ENZO: baffi, volontà ferrea, ogni tanto un paio di parolacce… Ha fatto proprio un bel lavoro su disegni dell’Ing. Sismondini. Dunque il Ristorante non è solo uno stato d’animo, un luogo eccelso ove accogliere immersi nel verde di un panorama splendido la pace circostante, ascoltando il cinguettio degli uccelli o il richiamo del vicino ruscello, un luogo ove far entrare in sé la CALMA. Il Ristorante è una realtà: semplice ma speciale. Anch’esso,grazie all’operato della mia mamma Lina e dei miei ragazzi Jan Paolo e Jan Marco, vive di luce propria. Abbiamo chiesto a antichi Cuochi di mostrarci la strada, a Donne Liguri capaci e sapienti di raccontarci di fatto le loro ricette, i piatti tipici e… ci siamo messi in cammino.

Da noi gli ospiti potranno gustare piatti semplici o dessert apparentemente elaborati, che consentono di apprezzare i profumi ed i sapori delle verdure e dei frutti di stagione raccontate dai fiori e dalle erbe aromatiche che qui crescono. Come nelle visite guidate non c’è mai un testo unico. Prima di parlare guardo il mio interlocutore, cerco di capire ove va il suo sguardo e cosa lo attrae. E così nascono o tour indimenticabili o piatti anche originali per grandi e piccini, per turisti italiani o per altri stranieri: i Francesi hanno sorriso alla vigilia della finale dei mondiali quando abbiamo servito loro la pasta tricolore (Crema al gorgonzola- Ragù con pomodori dell’orto-Pesto con basilico appena colto). Per la famiglia Passerone dell’asse Genova-Perinaldo-Parigi abbiamo realizzato i croissants “Passe-le-Rhone”!! Siamo toscane e amiamo cucinare gli arrosti, ma il coniglio alla ligure è più saporito al tegame con una buona presa di rossese e timo. Nei dessert mi sbizzarrisco. Molti ospiti fotografano il dessert…quello che ha più successo, cromaticamente è il “Montecarlo Sunset”o “Tramonto su Montecarlo”. Quello che fa impazzire italiani, olandesi, francesi e tedeschi però è il “Tiramisù”. Quello che mi ha insegnato un cuoco di queste parti è stato chiamato in suo onore “Il Dolce A-La-Dino”.

Per quanto riguarda i fritti, dal mio soggiorno in Giappone si applica la tecnica del “Tempura” (ottimo coi fiori di zucca freschi, perché è leggero, bello, croccante. Dal viaggio in Nepal e nello Sry Lanka è rimasto l’amore per le spezie, per il curry, il coriandolo, l’ingwer o gingembro. Dai Carabi ho portato un modo particolare di preparare le carni o i pesci alla griglia. L’insalata la condiamo come faceva Giacomo Casanova (v. biografia) e… cerchiamo di prenderci cura degli ospiti, di offrire loro cibi freschissimi, di cogliere i desideri nei loro occhi. Solo così possiamo distinguerci da chi qui in Liguria è in cucina da sempre gran maestro.

Chiediamo ai nostri ospiti gentilmente di prenotare per essere in grado di accoglierli al meglio e poi… di avere tempo, di prendersi il tempo perché la cena o il pranzo è un momento conviviale, perché ci prendiamo noi cura di Voi, perché anche le patate da noi vogliono essere gustate con … dignità, per assaporarle, con calma! Perdonateci: non usiamo cibi precotti e spesso si corre a cercare nell’orto questo o quello. E se porto in tavola del pesce non vi stupite se porto il vassoio alto: se lo vedesse il piccolo Cleo nel suo acquario ne avrebbe un dolore terribile! Più volte, gli ospiti uscendo passano dalla cucina, danno un bacio alla mamma e la ringraziano. Credo siano felici! Alcuni portano con loro in ricordo una bottiglia del nostro raro e preziosissimo Rossese o del nostro buon Olio di Oliva Taggiasca, non filtrato.

Per questo Il Rifugio di Artemide è diverso e non raramente c’è chi sceglie di avere la sala Artemide a sua completa disposizione: “ONLY FOR TWO” come dono diverso di un principe alla sua principessa.
A presto dunque, e se Vi sarà dato di raggiungerci avremo il piacere e l’onore di accoglierVi.

*By the way: se venite da lontano buttate via il satellitare: l’uscita autostradale consigliata è Bordighera, si arriva poi a Vallecrosia e di lì si prende la strada per Perinaldo, per circa 8 Km facili, facili! A presto!
Vostra Cinzia-Artemide


Agriturismo Ristorante Il rifugio di Artemide
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Poesia di Gibran il poeta